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IL SALENTOIL SALENTO Il Salento, estrema punta meridionale d’Italia, il così detto “Tacco dello Stivale”, è un'area che interessa prevalentemente la provincia di Lecce ma che comprende anche parte delle province di Taranto e Brindisi. Il Salento, una regione ricchissima di storia, di tradizioni, di usi e costumi che è facile e piacevole riscoprire nei gesti e nei riti quotidiani della gente del posto, nella saporita e ricca cucina salentina e nelle vestigia delle antiche civiltà che in questa terra di confine si sono succedute. Con le splendide città di Lecce, Otranto, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, è la terra che ha offerto suggestive location e ispirazione per film e serie tv tra le quali , ultima in ordine di tempo, "il giudice Mastrangelo" con Diego Abatantuono trasmesso sulle reti Mediaset. Una regione da scoprire passo dopo passo attraverso gli elementi che la differenziano e la contraddistinguono, a partire da quelli più comuni e di immediata evidenza: il Mare, il Sole, la Storia, la Cucina, il vino, il Vento… il Salento! Da un punto di vista geologico il Salento ha una storia relativamente recente essendosi formato, per emersione, nell’era pliocenica. Da un punto di vista orografico la penisola salentina ha un andamento prevalentemente pianeggiante, rotto da deboli rilievi, denominati “Serre”. Queste costituiscono veri e propri scrigni che racchiudono gioielli di rara bellezza, scorci di paesaggio plasmati dall’uomo per addolcire una natura spesso troppo avida di doni. L’elemento antropico, infatti, ha fortemente contraddistinto gli spazi a disposizione. L’opera paziente e lunghissima del contadino ha lentamente addomesticato la terra, da sempre difficile da gestire a causa della sua natura calcarea e carsica, e ne ha profondamente segnato l’aspetto, a cominciare dai segni evidenti della bonifica del terreno agricolo da parte delle numerosissime pietre che intralciavano il lavoro nei campi. Questi segni prendono oggi le sembianze di lunghissimi muretti a secco che delimitano le proprietà, molto spesso ricalcando antiche strade o assi di centuriazione romani, oppure assumono le forme di splendide e pittoresche casette di pietra denominate “Pajare” o, ancora, delle così dette “Specchie”, altissimi cumuli di pietrame informe posizionati, in tempi antichi, in luoghi topograficamente rilevanti, tanto da far pensare ad una loro funzione difensiva o, quantomeno, di posto di vedetta. Per completare una sommaria descrizione dell’orografia Salentina occorre precisare la particolare struttura delle sue coste. Tendenzialmente alte ed a picco sul versante Adriatico, dove si può percorrere una delle litoranee panoramiche più belle d’Italia, soprattutto nel tratto da Otranto a Santa Maria di Leuca, si trasformano in basse ed immense distese di finissimo arenile sul versante Ionico, dando vita a paesaggi degni del confronto con le più belle spiagge del mondo (famosissime le spiagge “Le Dune” di Porto Cesareo o “le Maldive del Salento” a Pescoluse). Il paesaggio salentino è condizionato, tra l’altro, dal fenomeno del carsismo che ha determinato una quasi totale assenza di idrografia di superficie canalizzando, attraverso le così dette “Vore” (veri e propri inghiottitoi), le acque piovane nelle viscere della terra e formando, in questo modo, delle splendide cavità naturali nella tenera roccia calcarea che, nel corso dei secoli, sono state il naturale riparo e luogo di aggregazione per le preistoriche comunità di cacciatori – raccoglitori (innumerevoli sono gli esempi in tal senso, a cominciare dalla “Grotta dei Cervi”, la grotta “Romanelli”, la “Zinzulusa” e molte altre). LA GASTRONOMIA DEL SALENTO Quella Salentina è una cucina semplice e gustosa, che utilizza prodotti genuini maturati dal sole, insaporiti dalle erbe della macchia mediterranea ed innaffiati dagli ottimi vini salentini (negroamaro su tutti). Una cucina dalle origini umili, fatta di ricette che utilizzano i prodotti locali cresciuti nella sana terra o pescati nelle limpide acque di questi mari. Il menù della cucina tradizionale del Salento risulta particolarmente ricco di gustosi piatti e non privilegia una categoria a discapito di un’altra, ma presenta una varietà di primi, secondi, contorni, dolci e “sguari” o “passatiempi” (stuzzichini) ... ...continua a leggere LA GASTRONOMIA DEL SALENTO LA STORIALe prime tracce della presenza umana nella penisola salentina, infatti, sono strettamente connesse alle formazioni carsiche che caratterizzano il territorio salentino. Tra le decine di grotte presenti nel Salento davvero in poche non hanno accolto una qualche forma di attività umana, organizzata in vari modi e per fini differenti. Sulla base degli elementi che è stato possibile raccogliere attraverso lo studio dei materiali rinvenuti in queste grotte, la presenza dell’uomo nel Salento risale a più di diecimila anni fa, come sembrano attestare alcuni rinvenimenti di industria litica ascrivibili, appunto, al Paleolitico Superiore. Cavità carsiche come la grotta “Romanelli”, o la grotta “Zinzulusa”, ... ...continua a leggere LA STORIA DEL
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